Fondo di competitività delle imprese

Il Fondo di Competitività sostiene le imprese che hanno un Piano di investimenti da realizzare in Sardegna, finanziariamente sostenibile, e che non reperiscono finanziamenti sufficienti da fonti di mercato.

Data di pubblicazione
09 Ottobre, 2026
Tempo di lettura
10 minuti
Fondo di competitività delle imprese

In sintesi

Finalità Sostenere e rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle imprese
Avviso, Scheda intervento
Destinatari Imprese che hanno un Piano di Investimenti da realizzare in Sardegna, finanziariamente sostenibile e che non reperiscono finanziamenti sufficienti da fonti di mercato: micro, piccole e medie imprese e grandi imprese. Le Grandi Imprese sono finanziabili esclusivamente a valere su risorse regionali
Avviso, Scheda intervento
Forma di sostegno Prestiti a condizioni di mercato riconducibili alle seguenti forme tecniche: leasing finanziario immobiliare · sale and lease-back finanziario immobiliare · leasing finanziario d’azienda · mutuo ipotecario
Avviso, Scheda intervento
Finanziamento Minimo € 100.000 – massimo € 5.000.000
Avviso, Scheda intervento; art. 6, comma 1
Spese ammissibili Costi per investimenti materiali e immateriali
Avviso, Scheda intervento
Tipologia investimenti Le otto tipologie elencate in «Che cosa finanzia»
Avviso, art. 5, comma 2
Settori Settori coerenti con gli obiettivi specifici del PRS 2024-2029 e con una o più azioni del PR Sardegna FESR 2021-2027 e del PN JTF Italia 2021-2027 – PT Sulcis
Avviso, Scheda intervento
Esclusioni Settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1060 e dai Regolamenti comunitari in materia di sostegno alle imprese
Avviso, Scheda intervento; elenco all’art. 5, commi 11 e 12
Procedura Procedura valutativa a sportello. Domanda unicamente attraverso la piattaforma SIPES
Avviso, Scheda intervento; art. 7, comma 1
Presentazione delle domande Dalle ore 12:00 del 24 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2027, salvo chiusura anticipata
Avviso, art. 7, comma 3
Criteri di valutazione Coerenza degli investimenti proposti rispetto agli obiettivi e i contenuti degli strumenti di programmazione attraverso i quali è finanziato il Piano di Investimenti a valere su risorse comunitarie, nazionali e regionali · fattibilità tecnica e qualità del Piano di Investimenti · sostenibilità economica e finanziaria del Piano di Investimenti
Avviso, Scheda intervento
Modalità di erogazione Condizioni specificate nel Contratto di finanziamento. Le erogazioni sono effettuate per l’intero importo e/o per stati di avanzamento
Avviso, Scheda intervento
Risorse € 42.500.000, di cui € 20.000.000 dal PR Sardegna FESR 2021-2027, € 2.500.000 dal PN JTF Italia 2021-2027 ed € 20.000.000 da risorse regionali
Avviso, Scheda intervento; art. 2, comma 1
Aiuto di Stato Il finanziamento è concesso a condizioni di mercato, pertanto non si configura come aiuto di Stato ai sensi della normativa comunitaria vigente
Avviso, art. 18, comma 1
Soggetto gestore SFIRS S.p.A.
Avviso, art. 3, comma 1
Struttura competente Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio – Centro Regionale di Programmazione
Avviso, art. 19, comma 2
Atto di approvazione Determinazione n. 822 prot. n. 7906 del 10 agosto 2026
Intestazione della determinazione di approvazione

Cos’è

L’Avviso disciplina le procedure di accesso al Fondo di Competitività delle imprese, integrando quanto previsto dal Regolamento approvato con Determinazione n. 745 prot. n. 7371 del 30 luglio 2026.

Il Fondo di Competitività è uno strumento finanziario che interviene a supporto delle imprese attraverso l’erogazione di prestiti, finalizzati a sostenere la realizzazione dei Piani di Investimenti che non siano materialmente completati prima della data di emissione del provvedimento di autorizzazione all’intervento del Fondo («decisione di investimento»). Il Fondo di Competitività opera mediante la concessione di finanziamenti a condizioni di mercato, nel rispetto del principio dell’operatore in un’economia di mercato escludendo la configurabilità di aiuto di Stato in capo alle imprese destinatarie.

Data la natura rotativa del Fondo, lo stesso può avvalersi delle risorse derivanti dalle precedenti assegnazioni che sono state concesse tramite prestiti ai Soggetti beneficiari e da questi rimborsate al Fondo o che lo saranno, secondo i rispettivi piani di ammortamento.

Scheda intervento; art. 1, commi 2, 3 e 4; art. 2, comma 4 dell’Avviso; estremi del Regolamento dall’intestazione della determinazione di approvazione

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’intervento del Fondo di Competitività le imprese che intendono realizzare un Piano di Investimento in una o più unità produttive ubicate in Sardegna.

Destinatari: micro, piccole e medie imprese (MPMI) e grandi imprese (GI). Le Grandi Imprese sono finanziabili esclusivamente a valere su risorse regionali.

Le imprese prive di sede o unità attiva nel territorio della Regione Sardegna devono impegnarsi ad attivarla entro la data di autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di finanziamento. Fanno eccezione i soli casi in cui la sede deve essere acquisita tramite l’intervento del Fondo. In questa ipotesi l’attivazione dovrà essere dimostrata entro 90 giorni dal perfezionamento del Contratto di Finanziamento.

Le condizioni di ammissibilità sono elencate all’art. 4, comma 2. Le cause di esclusione sono elencate all’art. 4, comma 3, e rilevano alla data di presentazione del Piano o in fase successiva.

art. 4, commi 1, 2 lettera b) e 3; Scheda intervento dell’Avviso

Che cosa finanzia

Il Fondo, in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 58 del Regolamento (UE) 2021/1060, finanzia la realizzazione di Piani di Investimenti nei settori per i quali sussistano le condizioni di coerenza con uno degli obiettivi specifici dell’Ambito strategico 2.9 del PRS 2024-2029 e/o con una o più azioni della Priorità 1 del PR Sardegna FESR 2021-2027 o della Priorità 1 – Sostegno alla transizione del Sulcis Iglesiente del PN JTF Italia 2021-2027.

Più specificatamente, i Piani di Investimenti devono essere destinati alle seguenti tipologie di investimento:

  • a) creazione di una nuova azienda;
  • b) creazione di una nuova unità produttiva;
  • c) ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  • d) diversificazione di un’unità produttiva esistente;
  • e) ristrutturazione di un’unità produttiva esistente;
  • f) acquisizione di un’unità produttiva esistente che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente e il rilancio dell’attività;
  • g) reindustrializzazione/riattivazione aventi ad oggetto il riutilizzo di immobili in disuso, e/o dismessi, e/o in corso di dismissione da oltre due anni per avvenuta cessazione dell’attività di impresa, oppure di proprietà di società che abbia fatto ricorso ad una procedura concorsuale o che sia stata posta in liquidazione o oggetto di procedura esecutiva immobiliare;
  • h) riattivazione, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga/complementare a quella svolta precedentemente, di un’azienda e/o di un ramo d’azienda del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività per almeno un anno precedente alla data di presentazione della domanda, oppure di proprietà di società che abbia fatto ricorso ad una procedura concorsuale o che sia stata posta in liquidazione o oggetto di procedura esecutiva immobiliare.

I Piani di Investimenti devono essere organici e funzionali. Non sono considerati organici e funzionali i Piani di Investimenti aventi ad oggetto esclusivamente la realizzazione e/o l’acquisto di terreni e/o immobili.

I Piani di Investimenti non possono avere durata superiore a 36 mesi. Per giustificati motivi, il Soggetto beneficiario può richiedere al Soggetto gestore una proroga di massimo 6 mesi per il completamento degli investimenti. Il Soggetto gestore, valutate le motivazioni addotte, propone all’Amministrazione regionale l’eventuale concessione della proroga.

I settori e gli investimenti esclusi sono elencati all’art. 5, commi 11 e 12.

art. 5, commi 1, 2, 6, 7, 11 e 12 dell’Avviso

Quanto e a quali condizioni

Nell’ambito del presente Avviso, il Fondo interviene mediante l’erogazione di un finanziamento pubblico di importo non inferiore ad euro 100.000 e non superiore a euro 5.000.000.

I prestiti concessi a valere sul Fondo sono assegnati attraverso le seguenti forme tecniche: leasing finanziario immobiliare; sale and lease-back finanziario immobiliare; mutuo assistito da garanzie reali e/o personali; leasing finanziario d’azienda. Nel caso di mutuo lo stesso dovrà essere assistito da ipoteca di grado adeguato sul compendio immobiliare oggetto di finanziamento e/o su altro immobile, nonché da ulteriori idonee garanzie reali e/o personali laddove ritenute necessarie.

I prestiti sono erogati a condizioni di mercato ed il tasso di interesse applicabile alle operazioni è determinato sulla base della metodologia indicata nella Comunicazione della Commissione Europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02). Considerata la specificità dello strumento, che prevede l’applicazione di un tasso fisso, questo è determinato assumendo come parametro base di riferimento il tasso EURIRS, riferito alla durata dell’intervento, vigente alla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento. I prestiti sono assistiti da garanzie reali e/o personali in funzione dell’entità e del grado di rischio complessivo delle operazioni.

Indipendentemente dalla forma tecnica di intervento individuata sono a carico del Soggetto proponente:

  • a) le spese di istruttoria, determinate nella misura dello 0,50% dell’importo del contratto con un minimo di 1.500 euro, ed ulteriormente incrementate degli oneri sostenuti per eventuali supplementi di analisi che si rendessero necessari a fronte di richieste del Soggetto proponente. Le spese di istruttoria devono essere corrisposte dall’impresa proponente nella misura del 50% dell’importo complessivo al momento della sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo e, per il restante 50%, all’atto della stipula del contratto;
  • b) le spese relative alla perizia di stima;
  • c) gli oneri notarili e le imposte;
  • d) le spese relative alla polizza assicurativa sull’immobile oggetto dell’operazione di finanziamento rilasciata da primaria compagnia di assicurazioni.

art. 6, commi 1, 2, 3, 4 e 5, lettere a)-d), e comma 6, punto ii., lettera b) dell’Avviso

Durata, importo massimo del mutuo, riscatto, maxi canone e garanzie di ciascuna forma tecnica sono nella pagina Forme tecniche e condizioni.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta unicamente attraverso la piattaforma SIPES, dalle ore 12:00 del 24 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2027, salvo chiusura anticipata. Servono una casella PEC, la firma digitale del legale rappresentante e SPID, CIE o TS-CNS/CNS.

La documentazione generale da allegare è elencata all’art. 7, comma 4; la documentazione obbligatoria per ciascuna forma tecnica è indicata in Appendice. La presenza della documentazione e la corretta compilazione dei campi obbligatori del modulo di domanda rappresentano condizioni di ricevibilità. L’inadempienza, pertanto, determina l’esclusione del Soggetto proponente.

art. 7, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 dell’Avviso

Come e quando si decide

Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti della dotazione finanziaria assegnata. Il procedimento è avviato il quindicesimo giorno lavorativo successivo alla data di ricevimento della domanda. Il Soggetto gestore, entro il termine di 120 giorni lavorativi dalla data di avvio del procedimento, completa l’istruttoria.

Il Soggetto gestore può richiedere chiarimenti e/o integrazioni documentali assegnando un termine non superiore a 15 giorni a decorrere dalla data di ricezione, con conseguente sospensione del termine di conclusione del procedimento autorizzatorio. Il mancato invio della documentazione, entro i termini previsti, da parte del Soggetto proponente costituisce causa di rigetto della domanda.

Il Soggetto gestore, completata l’istruttoria, propone all’Amministrazione regionale l’ammissione al Fondo o il rigetto dell’istanza presentata. L’Amministrazione regionale, acquisiti gli esiti dell’attività di istruttoria del Soggetto gestore, provvede: per le istruttorie esitate positivamente, a comunicare, nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo, l’assenso ad avviare le verifiche propedeutiche alla stipula del contratto di finanziamento, di cui al successivo art. 10, secondo le condizioni, le modalità e i termini previsti nella relazione istruttoria; per le istruttorie esitate negativamente, a comunicare i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, nel rispetto della L. 241/90, art. 10-bis.

Per le istruttorie concluse con esito positivo, il Soggetto gestore, a seguito della comunicazione dell’Amministrazione regionale, informa il Soggetto proponente in merito all’importo del finanziamento esitato rispetto al Piano di Investimenti oggetto di valutazione, con l’indicazione delle condizioni economiche, del relativo piano di ammortamento e delle modalità di erogazione, gli eventuali subordini istruttori cui è condizionata l’erogazione del finanziamento, nonché la documentazione necessaria ai fini della stipula del contratto di finanziamento.

Entro il termine di 45 giorni dal ricevimento di questa comunicazione, a pena di decadenza, il Soggetto proponente provvede a trasmettere al Soggetto gestore copia dell’Atto di adesione e obbligo sottoscritto dal rappresentante legale dell’impresa e dagli altri eventuali soggetti coinvolti nell’operazione, in segno di integrale ed incondizionata accettazione dell’intervento e delle relative condizioni previste, allegando la documentazione richiesta per procedere alla formalizzazione del provvedimento di autorizzazione alla stipula del contratto di finanziamento, nonché a pagare il 50% delle spese di istruttoria. Detto termine, su richiesta motivata del Soggetto proponente, può essere prorogato una sola volta e massimo per ulteriori 30 giorni.

Ricevuta la documentazione richiesta per la stipula e verificata la sussistenza delle condizioni indicate nella relazione istruttoria, il Soggetto gestore comunica la conclusione delle verifiche condotte all’Amministrazione regionale che provvede ad autorizzarlo con propria determinazione alla stipula del contratto.

art. 9, commi 1, 3, 4, 6, 10, 11, 12 e 13; art. 19, comma 2 dell’Avviso

Obblighi dell’impresa

Con la sottoscrizione del Contratto di finanziamento il Soggetto beneficiario assume gli obblighi elencati all’art. 12, comma 1, tra cui: realizzare l’intero Piano, in modo organico e funzionale, secondo quanto indicato nel Contratto; comunicare preventivamente qualsiasi variazione della sede, dell’attività e della compagine sociale/associativa; consentire in qualsiasi momento, per tutta la durata del finanziamento, ispezioni e verifiche tecniche o amministrative e qualunque controllo, nonché a fornire tutta la documentazione e le informazioni che saranno chieste per l’accertamento delle spese sostenute e la verifica del rispetto dei vincoli di legge e del Contratto; garantire il rispetto del principio DNSH; realizzare azioni informative e pubblicitarie che diano visibilità alle iniziative cofinanziate dalla Regione con l’intervento comunitario.

I Soggetti beneficiari che ricevono sostegno attraverso il Fondo di Competitività per operazioni il cui costo totale supera euro 500.000 sono soggetti alle previsioni riguardanti la visibilità dei finanziamenti erogati a valere sulle risorse europee. La risoluzione del contratto e la revoca sono disciplinate all’art. 15, commi 1, 2 e 3.

art. 12, comma 1, lettere a), e), h), j) e p); art. 13, comma 1; art. 15, commi 1, 2 e 3 dell’Avviso

Documenti

Alla pagina del bando sul sito della Regione sono pubblicati l’Avviso, gli allegati con la modulistica, la determinazione di approvazione n. 822 prot. n. 7906 del 10 agosto 2026 e il Regolamento del Fondo, approvato con Determinazione n. 745 prot. n. 7371 del 30 luglio 2026.

pagina del bando sul sito della Regione Autonoma della Sardegna, consultata il 5 ottobre 2026; estremi dall’intestazione delle due determinazioni

Eventuali modifiche, aggiornamenti e chiarimenti sulla procedura sono pubblicati sul sito istituzionale della Regione.

art. 23, comma 3 dell’Avviso

Principali riferimenti normativi

  • DGR n. 42/34 del 6 novembre 2024 — Linee guida in materia di misure di sostegno alle imprese per il ciclo di programmazione 2024-2029
  • DGR n. 21/13 del 17 aprile 2025 — PR Sardegna FESR 2021-2027. Governance e costituzione degli Strumenti finanziari. Approvazione definitiva delle Direttive
  • DGR n. 47/9 del 10 settembre 2025 — PR Sardegna FESR 2021-2027 e PN Italia JTF 2021-2027. Governance e costituzione degli strumenti finanziari. Integrazione delle Direttive approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 21/13 del 17 aprile 2025. Approvazione definitiva
  • Reg. (UE) 2021/1060, art. 58; Reg. (UE) 2021/1058; Reg. (UE) 2021/1056
  • Comunicazione della Commissione europea 2008/C 14/02 (tassi di riferimento e di attualizzazione)
  • D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 “Codice degli incentivi”

art. 1, comma 1; art. 5, comma 1; art. 6, comma 3; art. 9, comma 1; elenco dei riferimenti normativi dell’Avviso

Contatti

SFIRS S.p.A. — Soggetto gestore del Fondo

Via Santa Margherita 4, 09124 Cagliari · Tel. +39 070 679791 · Numero Verde 800 046 417

info@sfirs.it · PEC sfirs@legalmail.it

Il Soggetto beneficiario deve trasmettere tutte le comunicazioni e la documentazione inerente il Piano ammesso ai benefici esclusivamente tramite SIPES. Per le funzionalità non supportate dalla piattaforma, o per comunicazioni inerenti a variazioni e/o a rinunce, il Soggetto beneficiario comunicherà al Centro Regionale di Programmazione all’indirizzo PEC crp@pec.regione.sardegna.it e alla SFIRS all’indirizzo PEC sfirs@legalmail.it.

art. 21, commi 1 e 2 dell’Avviso; indirizzo, telefono, Numero Verde e posta ordinaria: dati societari di SFIRS S.p.A.

Regione Autonoma della Sardegna — Centro Regionale di Programmazione

Responsabile del procedimento: ing. Marco Naseddu · Chiarimenti sull’Avviso: Ufficio Relazioni con il Pubblico, PEC crp@pec.regione.sardegna.it

art. 19, commi 1 e 2 dell’Avviso

Assistenza sulla piattaforma SIPES

Problemi tecnici: supporto.sipes@sardegnait.it · Accesso con SPID o CIE: tel. 070 2796325, lun-ven 9:00-13:00 e 15:00-17:00, esclusi i festivi

Guida alla compilazione online della domanda su SIPES, Regione Autonoma della Sardegna

Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026. In caso di difformità fanno fede il testo dell’Avviso approvato con Determinazione n. 822 prot. n. 7906 del 10 agosto 2026 e i relativi allegati, pubblicati sul sito della Regione Autonoma della Sardegna.

Strumenti interattivi

Tre strumenti per orientarsi nell’Avviso. Riproducono le condizioni del testo e ne citano l’articolo, ma non sostituiscono l’istruttoria: la valutazione della domanda spetta a SFIRS e all’Amministrazione regionale (Avviso, art. 9, commi 3 e 10).

Come funziona il leasing

Lo schema mostra come funzionano il leasing finanziario immobiliare e il leasing finanziario d’azienda, e spiega il sale and lease-back in un riquadro a parte.

Domande frequenti

Diciotto domande sull’istruttoria, la perizia e le spese, il contratto e le erogazioni, e gli obblighi durante il Piano di investimento.

Pubblicato il: 09/10/2026 11:41  |  Ultima modifica: 19/10/2026 11:58
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