Finanza complementare per le imprese sarde: cento commercialisti per le nuove misure della SFIRS

Seminario con l’Ordine dei Dottori Commercialisti a Sa Manifattura. Il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni: «Il coinvolgimento dei commercialisti è fondamentale». Il presidente Barbieri: «In Sardegna non c’è mai un incontro perfetto tra domanda e offerta di finanza».

Data di pubblicazione
13 Ottobre, 2026
Tempo di lettura
3 minuti
Finanza complementare per le imprese sarde: cento commercialisti per le nuove misure della SFIRS

Cento commercialisti registrati e la Sala Urban di Sa Manifattura gremita, l’otto ottobre a Cagliari, per il seminario tecnico-formativo che la SFIRS ha dedicato ai Dottori Commercialisti e agli Esperti Contabili dell’Ordine di Cagliari. Professionisti arrivati da tutto il Sud Sardegna, con un interesse evidente per strumenti che possono proporre da subito ai propri clienti.

Il presidente della SFIRS, Riccardo Barbieri, ha inquadrato il ruolo della Finanziaria regionale come offerta di finanza pubblica là dove si determina un fallimento di mercato. «Nel territorio, e certamente in Sardegna, non c’è mai un incontro perfetto tra domanda e offerta di finanza e di credito», ha spiegato. È in questo spazio che interviene la SFIRS, società in house della Regione e intermediario vigilato dalla Banca d’Italia, con strumenti a condizioni di mercato, complementari e non alternativi a quelli del sistema bancario. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura permanente di finanza complementare, un «ecosistema» che metta insieme banche, università e rete dei professionisti.

Per il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, sostenere le imprese e i loro progetti di investimento è una delle priorità della programmazione economica regionale. «Attraverso la SFIRS mettiamo a disposizione strumenti finanziari che rispondono alle diverse esigenze del sistema produttivo sardo», ha dichiarato. «Il coinvolgimento dei commercialisti è fondamentale per fare in modo che le risorse pubbliche si traducano in nuovi investimenti, crescita economica e occupazione nei nostri territori».

Il presidente dell’Ordine, Vito Meloni, ha sottolineato il ruolo sociale dei commercialisti, che affiancano ogni giorno le imprese, e ha proposto di coinvolgerli, come già avviene in Sicilia, nella presentazione delle domande sui bandi regionali e nella certificazione delle rendicontazioni, per accelerare la spesa.

Marco Naseddu, del Centro Regionale di Programmazione, ha ricordato un plafond di oltre 500 milioni di risorse da reimpiegare e l’arrivo, nei prossimi mesi, di una sezione speciale del Fondo centrale di garanzia dedicata alla Sardegna. I tecnici della SFIRS hanno poi illustrato gli strumenti operativi: l’Invoice Trading, che anticipa fino al 90% del valore delle fatture; i minibond, che con il nuovo Regolamento del Fondo Sardinia Fintech potranno durare fino a 15 anni ed essere convertibili in capitale; il Fondo di Competitività – Linea Prestiti, con 42,5 milioni e domande aperte dal 24 settembre per finanziamenti da 100 mila euro a 5 milioni; il Credito di Filiera e la proposta di destocking per la filiera lattiero-casearia, che consente alle imprese di liberare la liquidità immobilizzata nel magazzino.

L’evento, accreditato per 4 crediti formativi, è il secondo appuntamento che la SFIRS dedica ai professionisti, dopo quello di Tortolì dello scorso luglio.

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Ultimo aggiornamento

13 Ottobre, 2026