Credito, innovazione e capitale duraturo: la ricetta di Sfirs per il rilancio della Sardegna
La società regionale si propone come regia pubblica e privata per sostenere 14mila aziende e facilitare l’accesso alla finanza complementare
12 Settembre, 2026
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A Sa Manifattura di Cagliari si è tenuto l’incontro nazionale delle Finanziarie con Anfir. L’evento celebra i sessant’anni di Sfirs e ridefinisce il credito pubblico. In questa occasione sono state presentate risorse per trenta milioni destinate allo sviluppo locale.
Per i sessant’anni dalla fondazione, Sfirs punta a una profonda trasformazione operativa. L’obbiettivo è creare un ecosistema finanziario integrato tra pubblico e privato. In questo modo si offrirà un supporto più efficace alle imprese locali.
I vertici della Finanziaria sarda si sono confrontati con la rete Anfir a Sa Manifattura. Anfir coordina diciotto società finanziarie regionali sul territorio nazionale e gestisce un comparto da nove miliardi di euro, in grado di mobilitare fino a ventidue miliardi per sostenere circa quattordicimila imprese.
All’incontro hanno partecipato esponenti della Regione, del Comune e del Centro di Programmazione. Erano presenti anche Cassa Depositi e Prestiti, il Ministero del Made in Italy, le Università e Human Foundation. Durante i lavori si è discusso l’impianto della finanza complementare. Questo strumento serve a compensare i limiti del mercato bancario tradizionale, standardizzare le procedure e velocizzare la liquidità.
Sfirs gestisce circa cinquecento milioni di fondi regionali e ha un capitale sociale di centoventicinque milioni. A breve immetterà altri trenta milioni di finanziamenti diretti. Queste risorse serviranno per rafforzare il capitale, sostenere gli investimenti e acquistare scorte in agricoltura.
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Sfirs opererà con strumenti evoluti come il fondo Fintech, cresciuto da cinquantacinque a centotrentuno milioni. L’ente fornirà anticipi fino al cinquanta per cento e convertirà il debito in capitale duraturo.
Tale riorganizzazione aziendale viaggerà in stretto parallelismo con la proposta di riforma nazionale perorata da Anfir e già accolta dalle Commissioni parlamentari competenti, finalizzata ad assicurare alle Finanziarie regionali uno status ed un’identità giuridica autonoma e riconosciuta dal Testo Unico della Finanza, fondamentale in vista dell’avvio del nuovo ciclo della programmazione comunitaria europea compreso tra il 2028 e il 2034.
Fonte: https://cagliarinews.it/
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